Stavolta crediamo di aver raggiunto il top dell’ipocrisia sul problema riguardante la scuola, e
vogliamo rendervi partecipi di ciò che tanto ci ha meravigliati.
Vi abbiamo aggiornati costantemente sugli sviluppi della vicenda dei termosifoni nella scuola
materna ed elementare di Falasche, ed ora che finalmente il problema sembra risolto, piovono le
polemiche dove non dovrebbero piovere.
Forse anche questo sfogo può sembrare una polemica, e forse lo è anche, però da quando è nata
questa associazione, noi componenti ci siamo accorti che purtroppo, per far si che le cose vadano
per il verso giusto, bisogna alzare la voce, sempre educatamente e lecitamente, ma il tono deve
essere un po’ più alto del normale.
Non a caso il nome che tre anni fa abbiamo scelto per rappresentarci, è stato simbolicamente “la
voce di Falasche”, la voce degli abitanti di Falasche che rivendicano quei diritti che gli spettano, la
voce di tutta quella gente che per una buca davanti casa, per un lampione non funzionante, per un
servizio non avuto, non sa come muoversi nell’ambito della burocrazia, non sa a chi rivolgersi e non
ha la possibilità di occuparsi in prima persona di quei disagi che gli arrecano dei danni.
Il nostro compito, tre anni fa, abbiamo deciso che fosse proprio questo: aiutare queste persone a
trovare la soluzione a questi piccoli, ma grandi problemi; a sollecitare l’Amministrazione Comunale
che deve garantire certi servizi e certe utenze.
Abbiamo cercato, in questi anni, di fare tutto ciò nei limiti del possibile, occupandoci di buche,
di lampioni, di manutenzioni varie, di parchi pubblici, di attività sociali e di aggregazione, e
soprattutto, ci siamo impegnati e immersi a testa bassa nei problemi riguardanti la scuola dei nostri
bambini, cioè dei nostri figli, dei nostri nipoti, dei nostri fratelli.
Senza farci nessuna pubblicità, anzi, rimanendo nel silenzio, abbiamo fatto molto, a nostro
parere, per il nostro istituto. Feste per i bambini, intrattenimenti vari, spettacoli e altro ancora.
Tutto ovviamente sempre ben riuscito e molto apprezzato. Ci siamo occupati però anche della
manutenzione dell’edificio, ed abbiamo “tartassato” fino all’esasperazione l’Amministrazione
Comunale per quei lavori sui marciapiedi che contornano la struttura che tanto sono stati richiesti da
noi e dai genitori dei bambini.
Ci siamo riusciti, abbiamo fatto svolgere quei lavori tanto voluti e desiderati, e lì siamo stati bravi e
ce lo siamo detti da soli.
Adesso abbiamo fatto lo stesso.
Appena abbiamo saputo del malfunzionamento dei termosifoni, abbiamo fatto la nostra
segnalazione agli uffici comunali competenti, ci siamo adoperati in tutti modi con il nostro membro
incaricato a seguire la scuola, e “alla luce del sole” abbiamo fatto il possibile.
Dopo aver visto che per giorni la situazione non progrediva, abbiamo contattato dei giornali che,
scrivendo il nome e il cognome del nostro associato, hanno riportato le parole e i provvedimenti che
si sarebbero presi qualora non si fosse risolto il problema.
Finalmente i termosifoni riprendono a funzionare e ora…piovono le polemiche.
Non servirebbe nemmeno scrivere queste due righe, data l’evidenza talmente palese della buona
fede di Fabiana Folco, membro dell’Associazione e mamma di una bambina che frequenta la
scuola. Purtroppo però qualcuno pensa che certi problemi devono essere risolti “senza alzare
un polverone”, noi non la pensiamo così. Se ci viene tolto un nostro diritto, e non vengono presi
SUBITO provvedimenti, la voce deve alzarsi e insieme alla voce, se necessario, si alza anche il
polverone. In special modo ciò deve accadere se a rimetterci sono i nostri bambini.
Questa è la filosofia dell’Associazione “La Voce di Falasche” onlus, nel bene e nel male, può
piacere e non, ma noi andremo avanti così.
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